Ovvero la cucina fuffa per Jul, dove di fuffa c’è il nome, ma non quello che mangi!
Per la riduzione
600 g di pomodori maturi
1 cipolla
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
1 pizzico di zucchero
Sale e pepe
100 g di uvette
1 coda di rospo (o rana pescatrice) di poco più di un chilo, in tranci
Farina
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 bicchiere di armagnac
30 g di pinoli
Timo e basilico freschi per decorare
Tritare finemente la cipolla e l’aglio. Soffriggerli nell’olio e aggiungere i pomodori in quarti. Soffriggere per qualche minuto, allungare con il vino, aggiungere zucchero, sale e pepe e cuocere per 45 minuti a fuoco medio.
Passare il tutto al passaverdura con il disco a fori piccoli. Raccogliere la salsa ottenuta in una ciotola e aggiungere le uvette.
Scaldare il forno a 180° C.
Infarinare i tranci di coda di rospo. Scaldare l’olio in una capiente padella antiaderente. Aggiungere i tranci di coda di rospo e farli colorire su tutte e due i lati. Alzare la fiamma al massimo, sfumarli con l’armagnac e infiammare inclinando leggermente la pentola verso il fuoco (se non dovesse infiammarsi in questo modo, prendete un fiammifero e avvicinatelo alla pentola, stando molto attenti a non bruciarvi i capelli). Lasciar morire le fiamme scuotendo leggermente la pentola.
In una pirofila, fare un fondo con la salsa di pomodori e adagiarvi i tranci di coda di rospo. Distribuire i pinoli e le erbe fresche e informare per 10 minuti.
Servire caldo o tiepido.
Dove si parla di fuffa, Jul lì accorre e richiede con vigore da pasionaria: più fuffa per tutti!
Sai che quel ‘lasciar morire le fiamme’ è poetico assai?
ma hai accesso il forno? in questi giorni? e sei ancora viva?
Se non fosse per quell’ultimo passaggio in forno proverei all’istante. E se lo salto a piè pari?…Il forno intendo.Glò
Il passaggio in forno potete assolutamente evitarlo facendo cuocere un po’ di più il pesce in padella…
E, sì, sono sopravvissuta!!!