Salsiccette con miele e sesamo


Antipasto velocissimo, cavallo di battaglia del nostro catering agli inizi.
Si fa in cinque minuti, fa scena ed è squisito!

Salsiccia lunga (luganega)
Miele

Semi di sesamo

Tagliare la salsiccia a tocchetti, bucherellarli e cuocerli in forno finché dorati.
Mescolarlo con il miele e cospargere di semi di sesamo.

Servire caldo.

Ratatouille


La ratatouille è una di quelle ricette che cambia da famiglia a famiglia.
La mia versione è un misto di tutte quelle che ho letto qua e là e provato qua e là.
La prima che provai fu quando conobbi il Francese, ormai 11 anni fa, ed era pepatissima, ma buonerrima (per dirla come una mia amica che l’apprezzerebbe!)!
In questo periodo la faccio al mattino o alla sera per il giorno dopo. La mangiamo fredda, accompagnata da uova, riso o anche da sola.
Più rimane in frigorifero e più si insaporisce.

1 cipolla
2 spicchi d’aglio
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 melanzana grossa
1 peperone
4 zucchine medio piccole
1 scatola di pelati
Timo e basilico
Sale e pepe

Tagliare le melanzane e le zucchine a cubetti, tenendole separate.
Tagliare il peperone a listarelle.
Tagliare la cipolla a fettine e tritare l’aglio.
Scaldare l’olio in una pentola di coccio (o di ghisa) e soffriggere le zucchine finché non avranno preso colore. Scolarle e tenerle da parte su un piatto.
Soffriggere nello stesso olio le melanzane. Scolarle e tenerle da parte.
Se necessario aggiungere altro olio. Soffriggere la cipolla e l’aglio, aggiungere i peperoni, lasciarli cuocere per qualche minuto, rimettere melanzane e zucchine, aggiungere i pelati, olio, pepe e le erbe fresche.
Lasciare cuocere a fuoco bassissimo per un’ora o anche più.

Servire calda, tiepida o fredda.

P.S. Sto facendo qualche prova di nuovi layout. Per quei quattro che sono ancora qui a patire il caldo e non sono già andati in vacanza, mi dite che ne pensate? Grazie…

Curry di pollo alla citronella

Ricetta vietnamita, fresca, veloce e saporita.
La cucina vietnamita l’ho scoperta in Francia, dove i ristoranti che noi (e loro) chiamiamo cinesi, sono vietnamiti. Vi ho mai parlato del Viet Long, indimenticabile ristorante vietnamita di Tolosa, dove la padrona/chef era una donna estremamente impositiva, tanto che se non mettevi il limone nella zuppa, veniva lì lei e te lo spremeva? Peccato che l’abbiamo chiuso e sostituito con un indiano vegano (ce n’era bisogno???)…

Tratta da Saveurs Vietnamiennes, Jackum Brown, Octopus/ Hachette-Livres, 2002.

1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
2 spicchi d’aglio finemente tritati
1 cipolla finemente tritata
2 rametti di citronella
in pezzi di 3 centimetri
2 cucchiai di salsa di pesce

1/2 cucchiaino di pepe

1/2 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di pasta di curry dolce
(ho usato la mussaman tailandese, ma forse sarebbe meglio quella gialla)

400 g di petto di pollo, a tocchetti

400 ml di latte di cocco

Scaldare l’olio nel wok. Aggiungere l’aglio e la cipolla e lasciare soffriggere per qualche minuto. Aggiungere la citronella, la salsa di pesce, il pepe, lo zucchero e il curry. Soffriggere per 5 minuti, mescolando sempre. Aggiungere il pollo, lasciarlo colorire. Aggiungere infine il latte di cocco e cuocere a fuoco alto per 15 minuti o finche il pollo non sarà cotto.
Servire con riso basmati o jasmine al vapore.

Brioche veloce veloce!

Come si fa? Avete prima di tutto bisogno di un impastatore, a meno che non abbiate i muscoli e la voglia di impastare per 30 minuti. Io ho usato il mio Kenwood Chef (Sandra, questo club lo fondiamo o no???), con il gancio impastatore. Poi il coraggio di unire due ricette e, per la prima volta, fare un po’ di testa mia con una pasta lievitata! E parte di questo coraggio viene dal favoloso blog di Le Pétrin!
Ma andiamo con ordine. Come sapete mesi fa ho acquistato Pâtisseries maison di Florence Edelmann. Libro favoloso, ricette stupende e di sicura riuscita, solo che per la maggior parte ci vogliono due giorni di lavorazione/riposo per farle.
Mi sono innamorata a prima vista delle Brioches de Chelsea, per le quali ci sarebbero voluti per la preparazione 15 minuti la sera prima, altri 15 minuti il giorno della cottura, 5 ore + 1 notte per il risposo della pasta e 25 minuti di cottura.
Mmmh…
Sandra di Le Petrin ha rifatto la ricetta della Edelmann, ma evitava la notte in frigorifero, lasciandola lievitare solo per 2 ore al freddo.
E io ho fatto di più! Ho evitato anche le 2 ore al freddo! Ho preparato la ricetta fino alla fine e l’ho messa in frigorifero per poterla cuocere la mattina dopo. E qui ho fatto il mio errore: la mattina l’ho tirata fuori dal frigorifero e non ho lasciato la pasta tornare a temperatura ambiente prima di infornare. E così non è venuta soffice! L’altro giorno ho preso parte di quella che avevo congelato, l’ho lasciata scongelare nel forno spento per una notte e la mattina dopo l’ho tolta dal forno, l’ho acceso e l’ho infornata per 15 minuti: perfetta!!!

Ecco la mia versione!

Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.

80 g di burro
15 gr di lievito di birra fresco
225 ml di latte
500 g di farina 0
100 g di zucchero
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di sale
1 uovo

Per il ripieno
150 g di uvette miste (Corinto, sultanina e una della quale non mi ricordo il nome…)

Scaldare leggermente il latte e diluirvi il lievito di birra. Nella ciotola dell’impastatore setacciate la farina, lo zucchero, la vanillina e il sale. Iniziate a impastare, alla velocità minima, dopo qualche minuto aggiungere l’uovo, poi il latte con il lievito e infine il burro a quadretti. Lasciate impastare a velocità minima per 10 minuti, dopo di che alzate la velocità a 2 e lasciate impastare per 15 minuti. Se la pasta non dovesse risultare liscia, elastica e lucida, continuate a impastare a velocità 2.
Una volta finito di impastare, infarinatevi una mano, prendete la pasta dal basso e sbattetela in a ciotola di vetro. Lasciatela lievitare coperta con della pellicola per 2 ore.
Prendete la pasta con una mano infarinata e mettetela sul piano di lavoro infarinato. Iniziate a stenderla. Io ho diviso l’impasto in due perché volevo provare due ripieni (l’altro ripieno prossimamente su questi schermi). Stendere in un foglio non troppo sottile e distribuire le uvette. Iniziare ad arrotolare la brioche, sigillarla e avvolgerla in un foglio di carta da forno. Lasciarla riposare 30 minuti in freezer.
Tagliare il rotolo in fettone di 3 centimetri, sistemarle in una pirofila, lasciarle lievitare per 1 ora e infornarle, a forno caldo, a 180° C per 15 minuti.

Servire tiepide.

Parte delle spirali crude le ho congelate: risultato garantito!

Les vrais macarons de Paris


Regalo di una cara amica che è andata a Parigi (del tutto spontaneo!!! Non ha mai ricevuto una mia mail con tutti gli indirizzi dei negozi Ladurée a Parigi, mai…)

Da sinistra verso destra:

Chocolat amer, Cassis violette, Chocolat, Chocolat, Caramel au beurre salé, Chocolat amer

Il più buono di tutti? Indovinate un po’…

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