CHIUSO PER FERIE


Io non amo i best seller e sono poco avvezza alla letteratura italiana (forse ancora traumatizzata dagli obblighi liceali e universitari di leggere romanzi noiosissimi…). Perciò quando uscirono i primi libri di Andrea Camilleri e iniziarono ad avere successo, beh, li snobbai (esattamente come feci con la versione televisiva dei romanzi! Lo so, sono pazza, ma non avevo visto bene Luca Zingaretti! Sospiro…).
Poi, un bel giorno dell’estate del 2002, prima di partire per un viaggio on the road nella Spagna del nord, mi sono ritrovata in libreria per scegliere qualcosa di leggero da portarmi in vacanza. Mi capitò l’occhio su La forma dell’acqua, il primo libro della serie con Montalbano protagonista. Lo comprai e una sera iniziai a leggerlo… Una folgorazione! Il linguaggio, l’ambientazione, il rapporto di Montalbano con il cibo… Tutto! E da quel giorno ho iniziato a leggerli tutti e a sognare un viaggio artistico/storico/enogastronomico in Sicilia.
Domani partiamo per la circumnavigazione automobilistica dell’isola. Arriviamo a Palermo in aereo, prendiamo la nostra macchinetta a noleggio e ci buttiamo, per la prima volta senza un programma, ma solo l’atlante e la guida del Touring. Nel bagagliaio tenda e sacchi a pelo… Un’unica tappa obbligata: pranzo del 15 Agosto a Sciacca con la famiglia di una cara amica.

Dove mangerò? Cosa comprerò? Quanti chili ingrasserò???

Ci rivediamo a Settembre! Vi lascio i questionari qui sotto per tenervi compagnia!

Si ringrazia Google Earth per l’immagine satellitare.

P.S. Ho tolto i commenti che verranno rimessi al mio ritorno. Scrivetemi pure via mail, la trovate qui accanto.

Conosciamoci meglio, ti va?

Chi mi conosce sa che ADORO i questionari, di qualunque tipo, di preferenza estremamente lunghi, possibilmente con tante crocette da mettere!!!
Li faccio su di me, obbligo gli altri a farli e questa volta sono andata oltre: ve ne propongo uno, per tenervi compagnia nelle prossime tre settimane!
Anzi due: uno per i commentatori e uno per i blogger!
L’ispirazione viene dagli Stati Uniti: Sarah di The delicious life e Rachael di Fresh Approach Cooking (e anche in un post della Food Blog S’Cool) li hanno proposti. Io li ho presi, modificati, italianizzati, personalizzati e via!
Buon divertimento!
Rispondete dove e come volete: via mail o con dei post vostri (i commenti li tolgo domani e li rimetterò quando torno dalle vacanze)! Basta che me lo facciate sapere…

Io, curiosa? Ma nooo… ;-) )

Hai un blog? Se sì, clicca qui. Se no, continua con questo questionario.

Che cosa fai nella vita?

Dove abiti?

Bere: cosa e dove?

Qual è l’ultima cosa che hai mangiato?

Che altri blog ci sono tra i tuoi preferiti (oltre al mio che guardi ogni mattina, pomeriggio e sera ;-) ) ?

Come ci siamo incontrati la prima volta? Cosa/chi ti ha portato da me?

Sei malato/a, sei a casa solo/a, non ti lavi da tre giorni e la tua camera sa di vicks, cosa mangi o vorresti mangiare?

Gelato favorito?

Hai una pistola puntata alla tempia (mi sento Daria Bignardi!!! Daria rocks!!!), e devi scegliere tra un dolce al cioccolato o un dolce alla frutta. Quale scegli?

Cibo preferito in assoluto

Antonella Clerici: odio o amore?

E per ultimo: colazione, pranzo, merenda o cena?

Per i blogger

Per l’introduzione, vedi qui.

Qual è il nome del tuo blog e da dove scrivi?

Da quando blogghi?

Quanti post hai scritto finora?

Che programma usi? Blogger? WordPress? Splinder?

Controlli le tue statistiche? Se sì, quanto spesso?

Usi Technorati? Se sì, quanto spesso? Quanti siti ti linkano?

Quanto spesso posti?

Quanto tempo ci metti a scrivere un post?

Quali termini di ricerca usano per trovarti?

Hai mai guadagnato qualche euro con il tuo blog?

Sei mai stato citato su un giornale, una rivista, alla radio o in televisione?

Cibo preferito in assoluto

Antonella Clerici: odio o amore?

E per ultimo: colazione, pranzo, merenda o cena?

Verdure ripiene


Le verdure ripiene non mi sono MAI venute: o troppo crude, o troppo sapide, o troppo brutte… Però, dovendo svuotare il frigorifero, e avendo ancora melanzane, zucchine e peperoni, ed essendo arcistufa della ratatouille, l’unica alternativa che mi è venuta in mente sono state le verdure ripiene.
Su un libro ho trovato il consiglio di svuotarle e metterle in forno vuote per cuocerle prima di riempirle. Mi sono detta: e perché no? E così ho fatto, e così sono venute!!!
Ripieno inventato, ispirato un po’ alla cucina provenzale, con un pizzico di nordafricano (le spezie).

2 melanzane
2 zucchine piccole
1 peperone

Per il ripieno:
300 g di riso
1 cipolla
1 spicchi d’aglio
1/2 cucchiaino di cumino
1/4 di cucchiaino di cannella
Pistacchi
Uvette
Basilico
Timo
Olio extra vergine d’oliva

Accendere il forno a 210° C.
Bollire il riso al dente.
Tagliare a metà e svuotare le melanzane e le zucchine, senza buttare la polpa. Tagliare a metà e mondare il peperone.
Disporre le verdure in una pirofila unta, spennellare l’interno di ogni metà con dell’olio e infornare per 20 minuti.
Sminuzzare la polpa delle verdure. Tritare la cipolla e l’aglio farli soffriggere, con il pepe, basilico e il timo, in abbondante olio. Aggiungere la polpa delle verdure sminuzzata e cuocere a fuoco medio. Condire con la cannella e il cumino. Aggiungere il riso cotto e lasciar insaporire per qualche minuto, aggiungere le uvette e i pistacchi. Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.

Abbassare il forno a 140° C. Riempire le verdure con il composto di riso, rimetterle in forno per 30 minuti.

Servire calde, tiepide o fredde.

Trofie al pesto (di feta)


Sacrilegio! Sacrilegio! La Piperita ha fatto il pesto con la feta!!!
Eh sì, nel frigorifero pre vacanziero, votato allo svuotamento e non al riempimento, di parmigiano o pecorino neanche l’ombra, ma di feta ben due confezioni. E perciò, per esaurire il basilico sul balcone, destinato a morte certa, ecco una versione “insolita” (eretica?) del pesto…
Non metto le dosi perché per il pesto si va a occhio…

Basilico
Pinoli
1 spicchio d’aglio
Olio extra vergine d’oliva Particella 34 Pianogrillo
20-30 g di feta

Trofie fresche

Mettere nel frullatore basilico, pinoli, aglio, e feta. Frullare e iniziare ad aggiungere a filo l’olio fino a ottenere la giusta consistenza (dai che tutti sappiamo che consistenza deve avere il pesto…).

Cuocere le trofie al dente e condirle con il pesto.

Orate al sale


Adoro tutto ciò che viene cotto nel sale, dal pollo alle patate, ma soprattutto il pesce: rimane estremamente gustoso, morbido e umido, senza seccare o perdere il favoloso sapore di mare.

Per 2 orate piccole
2 chili di sale

Accendete il forno a 180° C.
Ricoprite una teglia con della carta stagnola. Mettete sul fondo 1 chilo di sale. Adagiatevi le orate e ricopritele con l’altro chilo di sale, lasciando scoperte coda e testa.
Infornare per 15 minuti.

Servire con i pomodorini confit di stamattina.

Pomodorini confit


Cosa c’è di più buono che dei pomodorini fatti andare in forno con olio, sale, pepe e zucchero e poi usati per le focacce, per condire la pasta, per un’insalata?
Relativamente veloci, li potete mettere nel forno caldo e farvi un giro per mezz’oretta…

500 g di pomodorini
2 cucchiai di zucchero
Sale
Pepe
Basilico
Olio extra vergine di oliva

Accendere il forno a 200° C.
Lavare e mondare i pomodorini, tagliare in quarti i più grossi, a metà quelli medi e lasciare interi quelli piccoli. Metterli in una teglia con tutti gli altri ingredienti, girarli bene e cuocerli in forno per 30 minuti.

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