Pane al basilico

Il pane tedesco (favoloso) che ho pubblicato tempo fa mi ha creato dei piccoli problemi (pancia gonfissima! Ne avrò mangiato troppo???), perciò ho deciso di eliminare i semini e farlo semplicemente, così, plain. Poi però non riesco a trattenermi e ci ho aggiunto una bella manciata di foglie di basilico, fresche fresche dal balcone!

400 g di farina Manitoba
100 g di farina
1/2 cubetto di lievito di birra fresco
400 ml di acqua tiepida
2 pizzichi di zucchero
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di olio
1 manciata di foglie di basilico (15-20 foglie grandi)

Sciogliere il lievito in poca acqua e con lo zucchero. Lasciarlo riposare per 15 minuti finché non schiuma. Aggiungere il resto degli ingredienti e impastare.
Ungere uno stampo da plumcake, versarvi il composto e mettere nel forno spento. Accendere senza ventola a 200° C.
Dopo 15 minuti incidere il centro con la lama di un coltello.
Cuocere per altri 45 minuti.

Sfornare, sformare il pane e avvolgerlo in uno strofinaccio pulito. Lasciarlo raffreddare.

WHB #37: Basil Bread

A German friend gave me a great recipe for a very quick home made bread. His original recipe was full of wonderful seeds, but they were too much for someone not so used to it. So I did change a bit, adding more flour and some basil, but you can add any herb you like!

400 g of Manitoba (strong) flour
100 g flour
10 g fresh yeast
400 ml water
2 pinches of sugar
2 teaspoon of salt
1 tablespoon of extra virgin olive oil
A handfull of basil leaves (15 to 20 big leaves), freshly picked

Melt the yeast with the sugar and two spoonful of warm water. Let it rest for 10-20 minutes. Add the other ingredients (except those for the topping), and mix well to obtain a thick, but very sticky mixture. Grease a plum-cake mould with some olive oil, pour in the bread mixture and place it in the middle of a cold oven. Turn on the oven at 200° C (392 F), without ventilation, only upper and lower heat, and let it cook for 15 minutes. After that, cut the top of the loaf lengthwise, and let it cook for another 45 minutes.
Take the bread out of the oven and let it cool, wrapped in a clean tea towel.

Brownies al cioccolato bianco

Con questi brownies continua la mia personale maratona di ricette da Pâtisserie maison, Florence Edelmann, Marabout 2005. È un libro FAVOLOSO: le ricette sono tantissime, le foto… Belle, non trovo altre parole per descriverle: sono semplicemente stupende, perfette (anche troppo alle volte). L’introduzione e i consigli sono commoventi: ma quando mai si è visto scrivere in un libro di cucina che (traduco sommariamente): “Tutte le ricette di quest’opera sono state cotte in un forno elettrico, ventilato, non destinato ai professionisti”! E per le ricette che ho provato finora, tutti, e dico tutti, i tempi di cottura al forno sono azzeccati. C’è un che di rassicurante nelle sue spiegazioni: sembra tutto facile e normale, anche quando ci vogliono 5 ore più una notte intera di lievitazione, ti viene lo stesso voglia di affrontare una ricetta del genere, perché, come dice la cara Florence, “[bisogna] accettare che ci voglia il suo tempo per tutto”.
Qui sotto la traduzione della sua ricetta (il libro non è stato ancora pubblicato in Italia, e chissà se mai lo sarà!), con le piccole modifiche che ho apportato.

300 g di cioccolato bianco
200 g di burro morbido
4 uova
200 g di zucchero
1 pizzico di sale
150 g di farina
100 g di gherigli di noce grossolanamente tritati

Riscaldare il forno a 170° C.
Sciogliere al microonde metà del cioccolato bianco. Tritare grossolanamente l’altra metà.
Sbattere il burro in una ciotola (meglio con le fruste elettriche), fino a ottenere una crema. Incorporare il cioccolato fuso e leggermente raffreddato. Aggiungere le uova una a una , lo zucchero e il sale, sempre senza smettere di sbattere. Aggiungere la farina, il cioccolato a pezzi e i gherigli di noce.
Ricoprire una teglia di 20×30 centimetri di carta da forno, versarvi il composto e infornare per 20 minuti.
Lasciare raffreddare e tagliare a quadrotti.

Lime Pie

Della mia passione per Jamie Oliver già si sa: le sue ricette hanno sempre quest’aura di quick and simple, ma non mi hanno mai attirata poi più di tanto. Quello che mi piace di Jamie è il suo atteggiamento (e benché Simone Rugliati provi a imitarlo, non ci si avvicina nemmeno!), la sua filosofia dell’easy doing. Ha aiutato molto gli inglesi comuni a sprovincializzarsi, almeno per quanto riguarda il cibo. Poi non è detto che loro lo seguano, ma almeno lui ci prova con tutto se stesso!
Questa torta al limone e lime è squisita e leggerissima, con un gusto che riesce a “lavare via” anche un brasato al barolo! È tratta dal suo primo libro, Jamie Oliver, The Naked Chef, Penguin Books, 2001.

Per la frolla
200 g di farina
100 g di burro
100 g di zucchero
2 tuorli di uova grandi

1 uovo per la cottura in bianco

Per la crema
170 g di zucchero
4 uova
175 ml di panna
100 ml di succo di lime (circa 2 lime)
50 ml di succo di limone (circa 1 limone)

Preparare la pasta frolla: impastare tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio. Stenderla in una sfoglia sottile, ricoprire un tortiera precedentemente imburrata, bucherellare il fondo e metterla riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Accendere il forno a 180° C. Spennellare la superficie del guscio di pasta frolla con l’uovo sbattuto, adagiarvi un foglio di carta forno, coprire con fagioli (o ceci, o riso, o palline di ceramica) in modo da formare un peso che non faccia alzare la pasta. Cuocere in forno caldo per 10 minuti. Toglierla dal forno, rimuovere la carta con i fagioli (o ceci, o riso, o palline di ceramica) e rimettere la torta in forno per altri 5-8 minuti, finche la superficie non si sarà asciugata.
Nel frattempo, preparate la crema. Mescolate tutti gli ingredienti e trasferiteli in un contenitore con il beccuccio. Lasciando la torta sul ripiano del forno, versare tutta la crema, lentamente sul guscio precotto, chiudere la porta del forno e cuocere per 40-45 minuti.
La torta dovrà raffreddarsi completamente prima di essere servita, in modo che la crema si assesti.

Dedicata alla mia mamma che compie gli anni oggi!

Piccolo avviso di servizio

Sapevo sarebbe capitato, ma è colpa mia che non sono stata abbastanza esplicita.
Se trovate delle ricette IDENTICHE alle mie su Pagine zen, sia on-line sia cartaceo in distribuzione nei ristoranti Zen di Milano e Roma, è perchè scrivo io pure quelle. Non sono io che copio, non sono loro che copiano me, ma sono sempre io!

Fiori di zucca ripieni

Esterno giorno, mercato rionale di Milano, metà giugno, caldo, più di 30° C. Una cassetta di fiori di zucca per 3 euro, con fiori molto belli, freschissimi, circa 45 fiori con minizucchina ancora attaccata.
E secondo voi io mi trattengo??? Secondo voi il caldo frena visioni di fiori di zucca fritti (prossimamente e da un’altra parte), fiori di zucca ripieni e frittata ai fiori di zucca (prossimamente anche questa!)??? Purtroppo non sono favolosamente attrezzata come Cannella, non ho spazio per il forno sul balcone, ne tanto meno per una friggitrice… tutto ciò che posso fare è sudare! E tutto per il bene di questo blog!!!

Per riempire circa 15 fiori di zucca di grandezza media

200 g di ricotta di pecora
Una decina di capperi sotto sale, sciacquati
6 acciughe
1 uovo
5-6 foglie di basilico
Sale e pepe

Olio extra vergine di oliva

Tritare grossolanamente basilico, capperi e acciughe. Mescolarli con la ricotta, il sale, il pepe e l’uovo. Riempire i fiori di zucca (dopo averli puliti, cioè dopo aver tolto le stelle interne e sciacquati velocemente sotto l’acqua fredda).
Rivestire una teglia con della carta da forno bagnata. Adagiarvi i fiori di zucca ripieni, condirli con un filo d’olio, coprire con la carta stagnola e infornare in forno caldo per 15 minuti. Togliere la stagnola e lasciare dorare per 5 minuti. Servire caldi, o tiepidi o freddi.

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