Sorbetto di ananas e lime

Sorbetto di ispirazione tailandese, fresco, leggero, profumato. Per una serata calda, tra amici…
Tratto da Cucine del mondo. Thailandia, Gribaudo – Parragon, 2004, uno dei libri peggio tradotti che abbia mai avuto tra le mani…

225 g di zucchero
600 ml di acqua
Il succo di 2 lime
1 ananas di medie dimensioni
Qualche fogliolina di menta per decorare

Fare uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero: scaldare a fuoco basso finché lo zucchero non si scioglie e lasciare sobbollire per 10 minuti. Aggiungere metà del succo di lime. Lasciare raffreddare.
Pulire l’ananas e frullarlo con il succo di lime rimasto. Aggiungere lo sciroppo.
Se si usa la gelatiera, lasciare riposare in frigorifero fino al momento di metterlo nella gelatiera.
Se non si ha la gelatiera, mettere il composto in freezer per 45 minuti, quando si saranno cristallizzati i bordi. Mescolarlo con una forchetta o una frusta e rimetterlo in freezer fino al momento di servire.

Bellini sbagliato

Non me ne vogliano i barman professionisti e nemmeno gli appassionati, ma ieri sera mi sono permessa di rivisitare uno dei cocktail più classici che ci siano, il Bellini. La ricetta originale, del 1948, creata da un barman dell’Harry’s Bar di Venezia, la si trova ovunque in rete.
Anche se sbagliato, questo Bellini inventato ha avuto il suo successo: l’intera brocca è stata scolata per intero dal Francese e dalla Piperita!

5 pesche gialle, con la buccia, fredde
6 ciliegie, denocciolate
1 cucchiaino di sciroppo di zucchero di canna
1 bottiglia di prosecco (75 cl), freddissimo

Frullare pesche e ciliegie con pochissimo spumante.
Trasferire il composto in una brocca, diluirlo con il prosecco, aggiungere lo sciroppo di zucchero, mescolare bene e servire freddo.

WHB On The Road: Fresh pasta with agretti

This week’s Weekend Herb Blogging is hosted by Ilva, a great Swedish woman blogger, wonderful photographer, leaving in Tuscany. And in some ways this recipe is dedicated to her, and her love for agretti, this greenery impossible to translate into English, that you can find in every spring Italian street market. The cheese I used is robiola, which I do not really know how to translate or whether you can find it outside Italy, as it is fresh and will last only a week in the fridge. I suppose you can try to use quark cheese instead, or any other fresh cheese with a tangy aftertaste. I wanted to write the recipe for fresh pasta too (I made the pasta in the recipe), but, sorry, I am too tired (the month of may was quite full of work) to explain it in English (or Italian)… Sorry, but soon, maybe…

400 g of fresh egg pasta, like tagliatelle or fettuccine
200 g of agretti
2 robiola
Salt and pepper

Cut away the agretti roots and clean them thoroughly, as they always are full of sand and dirt.
Put a pan full of water to boil. Once it is boiling add salt and the agretti, let them cook for 5 minutes, then add the pasta and cook it for the time required. In the meanwhile, put the robiola with salt and pepper in a serving bowl. Once the pasta and the agretti are cooked, drain them and add them to the bowl with the robiola. Mix thoroughly and serve.

Versione italiana

Questo fine settimana il Weekend Herb Blogging inizia il suo giro per i blog del mondo, e la prima ospite è Ilva, una favolosa blogger svedese, grande fotografa, che vive in Toscana. E in qualche modo questa ricetta è dedicata a lei e al suo amore (assolutamente condiviso), per gli agretti. Volevo mettervi la ricetta della pasta fresca (quella della foto l’ho fatta io), ma sono distrutta dalla miriade di lavoro che ci ha sommerso nel mese di maggio (in settimana vi racconterò, forse…), e perciò non riesco molto a connettere… Figurarsi poi a scriverla in inglese…

400 g di pasta fresca all’uovo, tipo tagliatelle o fettuccine
200 g di agretti
2 robiole
Sale e pepe

Mettere abbondante acqua a bollire. Pulire gli agretti: scartare le radici e lavarli bene sotto l’acqua corrente (tendono a essere pieni di terra). Quando l’acqua bolle, salarla. Aggiungere gli agretti e cuocerli per 5 minuti. Aggiungere a questo punto la pasta e portarla a cottura. Nel frattempo, mettere la robiola, con un po’ di sale e pepe, in una ciotola di servizio. Quando la pasta e gli agretti saranno cotti, scolarli, aggiungerli alla ciotola con la robiola, girare bene e servire subito.

P.S. per Cannella e il Club di Sale&Pepe
Come ti sarai accorta (lo so che te ne sei accorta!!!), la ricetta l’ho tratta da Sale&Pepe di maggio 2006. Semplicissima, ma devo dire molto buona, anche se io l’ho semplificata ulteriormente, ma certe sere mi va di mangiare semplice semplice… Solo che non potevo mettere nel titolo anche Club di Sale&Pepe: avrei dovuto spiegarlo in inglese e non ne sarei più uscita…

Gelato di pesche

Sulla scia del precedente, ma con delle piccole varianti…
A Milano continua a fare un gran caldo e mi va di mangiare solo cose fredde (lascio a Petula l’ardua sentenza se mangiare freddo quando fa caldo fa bene o meno… Io di queste cose non ci capisco nulla!). L’altro giorno sono andata per lavoro a Brescia con la mia socia e, per la strada del ritorno, abbiamo deciso di prendere la statale: piace a tutte due girovagare e perderci per strade sconosciute! Così, come su ogni statale che si rispetti, a un certo punto abbiamo incontrato una piazzola con un camioncino che vendeva frutta: meloni, ciliegie (spagnole e ancora care, ma mai quanto quelle del fruttivendolo/gioielliere sotto casa mia) e pesche. Così ce ne siamo divise una cassa. E così ecco questo gelato. E poi la crème fraîche stava scadendo sul ripiano del frigorifero… E così ho tirato fuori la gelatiera!

8-9 pesche piccole
200 ml di crème fraîche
2 cucchiai di zucchero di canna
Qualche foglia di verbena

Frullare tutto (la verbena non è necessaria) e mettere nella gelatiera.

Tortini con pomodorini


Una ricetta di una semplicità quasi imbarazzante! I soliti ritagli di pasta brisè avanzata da una delle tante torte salate che sforno, pomodorini rossi rossi in frigorifero… Da ospiti improvvisi (se vi surgelate la brisè)!

Per la pasta brisè
250 g di farina
130 g di burro
2 pizzichi di sale
1/2 bicchiere d’acqua

Pomodorini
Montasio, o altro formaggio che fonde, grattugiato grosso
Origano

Preparare la pasta brisè. Mettere la farina, il burro a cubetti e il sale nel robot con le lame per tritare. Azionare, quando tutti gli ingredienti sembreranno combinati, iniziare ad aggiungere l’acqua e continuare a frullare finché non si formerà un palla compatta. Mettere in frigorifero.

Accendere il forno a 180° C.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile. Ricoprire degli stampini monoporzione o una teglia grande. Tagliare i pomodorini in quattro e disporli sulla pasta. Cospargere con il formaggio e l’origano. Infornare finché dorato.
Servire subito.

Sformatini di asparagi

Essendo cresciuta a Varese, profonda provincia lombarda ahimè, gli asparagi hanno fatto parte della mia dieta primaverile fin dalla tenera età. Perché?, vi chiederete. Domanda lecita! A nord di Varese, quasi in Svizzera, c’è un paesino che si chiama Cantello e che produce asparagi (varietà violetto d’Argentueil), perciò a Varese è normale mangiare quantità enormi di asparagi e dire frasi del tipo “Vado a magiare gli asparagi a Cantello” (mio padre me l’ha giusto detto due settimane fa!!!)! Ci fanno pure una sagra!
E scrivendo questo post, mi rendo conto che Cantello è protagonista di tantissimi ricordi: il mio primo “filarino” (come direbbe mia mamma) era di Cantello (e anche il secondo in verità…), una mia cara amica del liceo viveva a Cantello, a Cantello, in un bellissimo ristorante, abbiamo fatto il nostro pranzo di matrimonio (esattamente nella sala della foto), e adesso sono qui che parlo dei loro asparagi…
Comunque, lasciando perdere i ricordi di tempi lontani, sono cresciuta a pane, asparagi e cioccolato, anche se non proprio tutti insieme nello stesso panino!
E così anche se vivo a Milano, ogni volta che arriva la primavera, compro chili e chili di asparagi. Questa è l’ultima creazione in materia: riciclo totale di cose che in frigorifero non avevano più un bellissimo aspetto…

1 mazzo di asparagi
100 ml di panna
1 uovo
150 g di gruviera grattuggiato
Sale e pepe

Cuocere gli asparagi al vapore. Frullarli con gli altri ingredienti.
Imburrare e infarinare una piccola pirofila e infornare a 180° C per 20-25 minuti, finché dorato in superficie.

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