Fiorentina ai fiori di salvia


Prendete una fiorentina, marinatela per tutta la notte con un buon olio, fiori di salvia, rametti di rosmarino, fogliette di salvia, rametti di timo, qualche pizzico di fleur de sel bretone… Il giorno dopo, accendete il fuoco sotto una griglia di ghisa, aspettate che sia ben calda, adagiatevi la fiorentina, cuocetela qualche minuto per ogni lato, lasciandola al sangue (se no che gusto c’è?)… Sopraffina con un’insalatina di rucola.
Bon appétit!

WHB #30 Asparagus Quiche

And with fennel season, asparagus season comes too in Italy! I like quiches very much: easy, tasty and quick to make!

For the pastry

250 g of flour
130 g of cold butter
1 teaspoon of salt
1/2 glass of cold water

For the filling
A bunch of asparagus (like 12 medium size)
150 g of ricotta
2 eggs
1 clove of garlic
1 tablespoon of extra virgin olive oil
Salt
Pepper

Make the pastry. In the mixer bowl put flour, butter and salt. Wisk until you have a crumbled mixture. Slowly add water, until you obtain a bowl of pastry. Let it cool in the fridge.
Preheat the oven, 180 ° C (356 F).
Prepare the filling. Wash and clean the asparagus, discarding the white and hard ends. Cut them, from the point, as long as to cover half of the diameter of the mould you will use. Cut the rest in chunks.
In a frying pan, hot the oil with the garlic. Let the garlic frizzle a while, than discard it. Add the asparagus and let them cook on a slow heat, until soft, but still crunchy.
Mix the ricotta, eggs, asparagus chunks (leaving out the longer ones) salt and pepper.
Roll the pastry in a layer 4-5 millimeters thick, cover the mould and spread on the bottom the ricotta and eggs mixture. Lay the long asparagus on the top of it and bake for 30-40 minutes.
Serve warm.

Italian version

Asparagi! Asparagi! Asparagi!!!

Per la pasta brisè
250 g di farina
130 g di burro
2 pizzichi di sale

Per il ripieno
1 mazzo di asparagi
200 g di ricotta
2 uova
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
Sale e pepe

Preparare la pasta brisè. Mettere la farina, il burro a cubetti e il sale nel robot con le lame per tritare. Azionare, quando tutti gli ingredienti sembreranno combinati, iniziare ad aggiungere l’acqua e continuare a frullare finché non si formerà un palla compatta. Mettere in frigorifero.

Accendere il forno a 180° C.

Mondare e lavare gli asparagi. Gettare la parte bianca e dura. Tagliare i migliori della lunghezza del raggio della tortiera. Tagliare a pezzetti le parti scartate e i rimanenti asparagi.
Scaldare in una pentola antiaderente l’olio, aggiungere l’algio, farlo soffriggere e gettarlo. Aggiungere gli asparagi e cuocerli finché teneri ma ancora croccanti.
Mescolare la ricotta con le uova, i pezzetti di asparagi (mettendo da parte quelli che avete tagliato lunghi quanto il raggio della tortiera), il sale e il pepe.
Stendere la pasta, ricoprire la tortiera, versarvi il composto di ricotta e uova. Sistemarvi gli asparagi sopra e infornare per 30-40 minuti. Servire tiepida.

Apple Pie My Way

Sono sempre stata affascinata dalla Yorkshire Apple Pie, ma non ho mai avuto il coraggio di affrontare un dolce che prevedesse l’utilizzo di un formaggio stagionato abbinato alle mele (anche senza abbinarlo: è il formaggio stagionato nel dolce che mi crea qualche problema…). E ovviamente, essendo questa la mia versione della Apple pie, non ci ho messo del formaggio stagionato, ma ci ho riciclato dentro dei petit suisse.
Apro la parentesi petit suisse. Per Pasqua sono andata a trovare i miei suoceri in Francia e il papà del Francese, consapevole della mia insana passione per i petit suisse, me ne ha fatti trovare chili su chili, che io non mi sono certo astenuta dal mangiare. Erano FAVOLOSI, incredibilmente, morbidi, pannosi, si scioglievano in bocca. Li ho mangiati in tutti i modi, nature, con lo zucchero di canna, con la confettura di fichi del giardino, con la cotognata (anche quella del giardino)… Che squisitezza!
E quando inizio con i petit suisse non riesco più a fermarmi! Perciò, nella mia proverbiale ingenuità, tornata mi sono fiondata all’Esselunga e ho comprato i petit suisse… E ancora più ingenuamente ne ho sbattuto uno sopra le fragole… Già la poca presenza di liquido avrebbe dovuto farmi capire qualcosa…
Al primo boccone ho provato un moto di disgusto: immaginate caprino e fragole e avrete in mente quello che ho assaggiato… Non che i petit suisse in sè non fossero buoni, semplicemente NON erano petit suisse, ma mini caprini di latte vaccino (e già su quest’ultima definizione “istituzionale” potrei scriverci un post intero!!!).
Perciò mi sono ritrovata a dover usare in qualche modo i formaggini rimasti.
E perché non in una torta di mele all’insegna del riciclo completo? Pasta brisè avanzata, mele che stavano un po’ andando, petit suisse, et voilà!!!

Per la pasta brisè
250 g di farina
130 g di burro
2 pizzichi di sale
1/2 bicchiere d’acqua

Per il ripieno
5 mele
4 petit suisse
1 uovo
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di noce moscata macinata
2 cucchiai di zucchero di canna

Preparare la pasta brisè. Mettere la farina, il burro a cubetti e il sale nel robot con le lame per tritare. Azionare, quando tutti gli ingredienti sembreranno combinati, iniziare ad aggiungere l’acqua e continuare a frullare finché non si formerà un palla compatta. Mettere in frigorifero.

Accendere forno a 180° C.

Mescolare i petit suisse con l’uovo e le spezie.
Stendere 2/3 della pasta e ricoprire un tortiera di 22 cm di diametro. Spalmare il composto di petit suisse sul fondo. Sbucciare le mele, tagliarle a tocchetti e metterle nella teglia. Spolverizzare con lo zucchero di canna.
Stendere la pasta rimasta e ricoprire la torta, sigillando bene ai lati. Incidere 1 croce al centro.
Infornare per 45 minuti. Servire tiepida.

FoodieView

Gironzolando tra i miei blog preferiti sono capitata come d’abitudine da Kalyn. Consigliava vivamente un sito che a quanto pare è conosciutissimo oltreoceano. Personalmente non l’avevo mai visto nè sentito, ma da quando l’ho scoperto non riesco a farne a meno: è un metamotore di ricerca per ricette. Ok, solo in inglese, ma volete mettere l’utilità di usare FoodieView invece di Google??? E poi si può fare la ricerca ristretta anche solo ai food blog o a uno chef specifico… FABULOUS!

Riz au lait

Il riso al latte è uno dei dolci casalinghi preferiti dal Francese. Gli piace proprio tanto! E questa è la versione che preferisce! Ed è la versione che faccio quando in casa ho il latte che sta per scadere o troppo riso!

1 l di latte parzialmente scremato (ma anche di cocco)
280 g di riso a grana tonda o basmati
2 stecche di cannella
4 capsule di cardamomo
100 g di zucchero
100 g di uvette

Portare il latte a bollore con 1 cucchiaio di zucchero, la cannella e il cardamomo in una pentola molto capiente e dal fondo spesso. Aggiungere il riso in precedenza lavato e scolato.
Coprire e cuocere a fuoco bassissimo per 40 minuti.
Aggiungere lo zucchero e le uvette e cuocere per altri 5 minuti.
Togliere la cannella e il cardamomo (se lo trovate mischiato alle uvette: io me lo sono perso!).
Trasferire in ciotoline, ciotolone, stampini, stampi, in quello che volete. Gustare caldo, tiepido o freddo…

P.S. Il titolo l’ho messo in francese perché per me il riso al latte è quello che mi faceva la mia nonna, ed è una versione salata, che mi propinava la sera, ma che sicuramente preferivo al temibile minestrone, piatto odiato per tutta la mia infanzia, adolescenza, e la parte dell’età adulta che ho vissuto fino ad ora!!!

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