
In una serata innevata un po’ di comfort food non guasta mai, anche se “normale” come cotechino e lenticchie!
Monthly Archives: January 2006
Food fiction 2

Oltre ai romanzi che parlano di cibo e riportano ricette, esistono dei cuochi che accompagnano le ricette dei loro libri con aneddoti autobiografici e simpatici commenti.
Tra tutti, Nigella Lawson è la mia eroina, specie da quando per la prima volta, tanti anni fa, la vidi destreggiarsi in cucina con fare malizioso sugli schermi di non ricordo più che canale della televisione inglese (mi sembra fosse Channel 4).
Non sono una grandissima fan delle sue ricette, che sono carine, ma troppo inglesi per i miei gusti attuali… I commenti, però, sono la parte geniale dei suoi libri: alle volte, con fare nostalgico, mi ritrovo a rileggerne qualcuno, giusto per ritrovarmi con il pensiero tra le mura della cucina della nostra vecchia casa nella campagna vicino a Cambridge, dove infornavo spesso scones e altre prelibatezze da forno che solo gli inglesi sanno fare! Sarà Milano imbiancata dalla neve che mi rende così nostalgica…
How to be a domestic goddess è stato per anni una bibbia insostituibile per ritrovare il contatto con la mia “casalinghitudine”, mentre Feast mi ha riavvicinato alle tradizioni delle feste in famiglia…
In Italia i suoi libri non sono stati tradotti, ma vale la pena acquistarli in originale per non perdere il sottile humor che li contraddistingue.
Catering mystery
Tempo fa, leggendo un articolo con una serie di ricette di ispirazione americana, ho scoperto un’autrice di gialli ambientati nell’ambiente del catering di Los Angeles: Jerrilyn Farmer. Dopo lunghe e perigliose ricerche, li ho finalmente trovati su Amazon. E ne sono rimasta affascinata all’istante!
Prima di tutto perché descrive il lavoro che faccio in maniera egregia, anche se sotto un punto di vista americano (ma almeno mi faccio un’idea di cosa succede al di fuori dei nostri confini) e poi perché i libri sono ironici, accattivanti e dei gialli ben costruiti.
Non riesco a farne a meno: quando mi sembra che il lavoro non giri, o di non riuscire bene in quello che faccio, ne leggo uno e mi dà subito la carica per ricominciare!
Grazie Jerrilyn!
Catering mystery (EN)
A while ago, reading an article about American recipes, I found out Jerrilyn Farmer and her mystery books around a catering business in Los Angeles. After long and perilous searches, I did finally find them on Amazon. And I fell in love instantly!
First of all, because she describes the job I do in a perfect way, even if from an American point of view (but at least I can see what happens outside the Italian borders). And the books are ironical, interesting and well written too!
I can’t do without it: when I feel blue, about the job or about my (low) self esteem, I read one and suddenly I get the force to start all over again!
Thanks Jerrilyn!
7 cose…
Riprendo con gioia un post molto divertente della Tartine Gourmande …
7 cose da fare prima di morire
1. Il giro culinario del mondo.
2. La Blanquette de veau: ogni volta leggo la ricetta, compro gli ingredienti e, al momento di mettermi all’opera, abbandono…
3. Scrivere un libro di ricette con foto di qualche favoloso fotografo di cibo, tipo Florence Edelmann.
4. Sperimentare tutte le tecniche che consiglia Hervé This.
5. Mangiare in un ristorante tre stelle Michelin, senza farmi angosciare dai prezzi stratosferici!
6. Possedere il libro di Ferran Adrià, anche lui dal prezzo stratosferico!
7. Partecipare a un corso di cucina per professionisti della scuola del Ritz Escoffier .
7 cose che non dovrei fare
1. Continuare a essere golosa.
2. Entrare in una libreria o in un negozio di casalinghi e comprare sempre qualcosa.
3. Passare almeno due sere a settimana a spulciare i 70 food blog che ho salvato nei preferiti.
4. Essere meno ossessionata dalla mia nuova linea adsl e dal mio iBook.
5. Essere meno ossessionata dai telefilm che guardo in continuazione (ma non potrò mai dare la certezza per quanto riguarda Sex and the City).
6. Smetterla di comprare tutte le riviste di cucina in edicola, solo per vedere se hanno qualche ricetta interessante.
7. Sorridere forzatamente, stando zitta, quando qualcuno dice una cosa riguardo al cibo che so essere falsa.
7 cose che mi hanno attratto dei blog
1. Tutti parlano di cibo e ne sono contenti e nessuno di lamenta o dice stupidaggini!!!
2. Le stupende fotografie dei piatti che cucinano i blogger!
3. Ogni mattina mi alzo e la prima cosa che faccio è guardare i blog di Luca Sofri (lo so che non è un food blog, ma è molto divertente) e del Cavoletto di Bruxelles per vedere cosa hanno postato di nuovo.
4. Mi sento parte di una grande famiglia (senza avere l’incobenza di vedere tutti tra Natale e Capodanno).
5. Un giorno ho provato a scrivere una mail a dei blog che mi piacevano, e tutti mi hanno risposto come se mi conoscessero da sempre e facendomi sentire subito accettata dalla comunità: mi sono commossa!
6. Posso parlare delle mie passioni culinarie senza sembrare frivola perché non ho letto fino alla fine Anna Karenina!
7. Posso provare, sperimentare e pubblicare tutte quello che mi passa per la testa!
7 dvd che guarderei all’infinito (dei libri ho già parlato!)
1. Sex and the City, tutte le 6 serie, tutti e 18 i dvd!
2. Come eravamo
3. La mia Africa
4. Il pranzo di Babette
5. La trilogia de Il signore degli anelli
6. La prima trilogia di Guerre Stellari
7. Heimat, tutto!
Food fiction 1
Definizione fittizia (e completamente inventata da me) per una serie di libri che non sono propriamente di cucina o di ricette, ma che ci girano intorno. In commercio ci sono tanti bellissimi libri di storia della cucina, ma ogni volta che li leggo mi sembra di essere tornata all’università e mi viene spontaneo tirare fuori una matita e iniziare a sottolineare. Mentre c’è tutta un’altra parte di pubblicazioni che sono puramente romanzi, la maggior parte autobiografici, ma anche “fitcion”, appunto.
I miei preferiti:
Ruth Reichl è una delle mie autrici preferite: è stata una delle critiche gastronomiche più influenti degli Stati Uniti e ha scritto tre romanzi autobiografici (La parte più tenera, Confortatemi con le mele e Aglio e zaffiri, tutti pubblicati da Ponte alle Grazie) molto appassionanti: Aglio e zaffiri l’ho letto in un giorno! Il mix tra vita privata, ricette e avventure gastronomiche tra la California e New York è avvincente e affascinante.
Alice B. Toklas è l’autrice de Il libro di cucina, che racconta le sue avventure culinarie al segiuto d Gertrude Stein, la famosa scrittrice francese. Un libro divertente, piano di aneddoti sia culinari sia letterari, consigli, ritratti della vita quotidiana durante la seconda guerra mondiale.
P.S. Sullo sfondo della foto il mio micio, assonnato e infastidito da tutti i miei movimenti!
Bollicine
Libri, libri, libri di cucina: un’introduzione
Ci sono cose delle quali non riesco a privarmi e, negli ultimi anni, sono oggetti legati soprattutto alla cucina. Non solo piccoli elettrodomestici, pentole o ciotole, ma anche libri, riviste, opuscoli, articoli di giornale… E una delle mie più grandi passioni sono i libri di cucina. Per sceglierli ho una regola precisa, molto futile, ma che si è dimostrata efficace: ogni singola ricetta deve avere la sua fotografia. Ho fatto delle eccezioni per libri che ne valevano decisamente la pena, ma sono poche. Ovviamente, non bastano delle semplici fotografie, ma devono essere d’effetto, studiate, con la luce adatta. In una parola: belle! Lo so, è un criterio assolutamente superficiale, ma almeno inizio con il fare una cernita tra tutto quello che c’è in commercio. Ovviamente poi passo alla lettura veloce di qualche ricetta, alla spiegazione dei vari metodi, volte anche alla biografia dell’autore, se è famoso. 
Il mercato in lingua italiana è abbastanza povero, se confrontato con quello anglosassone o francese. Sicuramente ci sono delle edizioni favolose, come i Luxury Books, Guido Tommasi Editore e Biblioteca Culinaria.
Tra le case editrici estere la mia preferita è sicuramente Marabout della quale Guido Tommasi pubblica delle belle traduzioni, mantenendo il formato grafico originale.
Ammetto di non aver mai contato o cercato di catalogare i miei libri di cucina, ma è una collezione ancora ampiamente aperta a nuovi acquisti.
A tutti i milanesi appassionati consiglio caldamente un giretto al piano terra della Libreria Hoepli: hanno la più grossa collezione di libri di cucina della città, spaziando anche verso edizioni straniere, rare sui nostri scaffali. Ogni volta che sono un po’ triste, vado a farmi un giretto e passo ore e ore a sfogliare le ultime uscite e a cercare le ultime novità. Per me è assolutamente catartico, anche se poi esco senza comprare nulla!




