Premetto: sono scelte, non discuto sulle scelte degli altri o sul perché di tali scelte, questa è un’opinione personale.
Ma se sei vegano, e non mangi burro, uova e latte, ma perché devi farti una torta???
Mangiati un cucchiaio di farina e uno di zucchero e siamo a posto, almeno non devo vedere quelle foto tristi di torte ancora più tristi.
Fatti della frutta la forno, un dessert di riso, qualcosa che non sia una banalizzazione e trasformazione di qualcosa che era buono, ma togliendo gli ingredienti principali e sostituendoli con della soia (sicuro che non sia OGM? Sicuro che non abbiamo raso al suolo un intero villaggio o ecosistema per arare il campo dove farla crescere?) crei solo qualcosa di artificiale, non buono, triste.
Perché è facile essere vegani, fare i filosofi dell’etica e poi farsi la torta al cioccolato senza sapere da dove viene il cacao e quante persone sono state sfruttate per produrlo o quanta foresta è stata distrutta per far posto alla piantagione, ma l’importante è che non ci siano uova, burro e latte che povere mucche e povere galline…
Al giorno d’oggi è già abbastanza difficile trovare cose buone da mangiare, se poi ci si priva volontariamente delle poche cose buone che ci sono, beh, che vita è?
Sono scelte, per l’appunto, e tu stai facendo di tutta l’erba un fascio senza conoscere l’argomento. Sono vegana e conosco da dove arrivano gli alimenti che mangio, non uso praticamente mai soia per fattore OGM, a volte ho voglia di dolci e so che certe cose con altri ingredienti sono buone, altre no, meglio non provarci nemmeno. Sono vegana ma non giudico mai cosa c’è nel piatto degli altri perchè so che va bene per me e non è detto che tutti riescano a fare una scelta simile. E si, controllo anche gli indumenti e i prodotti che uso. Rispetto chi ha idee diverse anche molto più estremiste delle mie. Banalizzare come fai tu risulta però offensivo. La prossima volta un po’ più di rispetto non guasterebbe.
Nessuna mancanza di rispetto: per me puoi fare quello che vuoi, quando vuoi, dove vuoi.
Ho espresso un’opinione, la mia, sul mio blog: non è il caso di offendersi.